Negli ultimi mesi il tema delle caldaie a gas è tornato al centro del dibattito europeo. Dopo anni di politiche orientate alla progressiva eliminazione dei combustibili fossili, l’Unione Europea sembra ora pronta a rivedere alcune scelte chiave del Green Deal. Tra queste, anche lo stop alla commercializzazione delle caldaie a gas previsto dal 2029 potrebbe essere ridimensionato.
Secondo le indiscrezioni diffuse dalla stampa specializzata, la Commissione Europea avrebbe avviato una consultazione su una nuova bozza del regolamento Ecodesign che potrebbe cambiare radicalmente il quadro normativo. Vediamo cosa prevede oggi la normativa e cosa potrebbe cambiare nei prossimi anni.
Cosa prevedono oggi le regole sulle caldaie a gas
Attualmente il regolamento europeo Ecodesign stabilisce che, entro il 2040, la produzione e la vendita delle caldaie alimentate a combustibili fossili dovranno essere progressivamente abbandonate.
Le prime bozze circolate negli anni scorsi indicavano addirittura un blocco totale della commercializzazione già dal 2029, creando forte preoccupazione nel settore. Inoltre, dal 2025 è entrato in vigore il divieto per gli Stati membri di incentivare l’acquisto e l’installazione di nuove caldaie a gas metano, limitando l’accesso ai bonus fiscali per questo tipo di impianti.
La possibile svolta: cosa prevede la nuova bozza europea
Lo scenario potrebbe ora cambiare in modo significativo. La Commissione UE ha infatti messo in consultazione un aggiornamento delle norme sugli standard minimi dei prodotti immessi sul mercato, che potrebbe eliminare di fatto il bando sulle caldaie dal 2029.
Nella nuova bozza non viene più esclusa nessuna tecnologia in modo totale:
- resterebbero ammesse le caldaie a condensazione,
- ma anche le caldaie tradizionali,
a condizione che rispettino determinati parametri minimi di efficienza energetica stagionale.
Il nodo dell’efficienza stagionale
Nelle versioni precedenti del regolamento, il parametro della “efficienza stagionale minima” era stato fissato a livelli così elevati da rendere di fatto impossibile la commercializzazione delle caldaie, configurando un vero e proprio bando mascherato.
Questa impostazione aveva sollevato forti critiche da parte dell’industria, anche perché solo in Italia si vendono oltre 900.000 caldaie all’anno. Le nuove tabelle tecniche in discussione prevedono invece soglie più realistiche, che consentirebbero la permanenza sul mercato di un’ampia gamma di prodotti.
La consultazione resterà aperta fino al 26 dicembre, dopodiché il testo potrà ancora essere modificato prima della versione definitiva.
Gas nel riscaldamento: meno divieti, più incentivi alle tecnologie green
Il nuovo orientamento non punta più su divieti rigidi, ma su una transizione graduale basata sugli incentivi. Il contenimento delle emissioni verrebbe affidato soprattutto a:
- agevolazioni per pompe di calore,
- solare termico,
- sistemi ibridi,
- impianti ad alta efficienza.
Il gas resterebbe quindi una tecnologia ancora utilizzabile, soprattutto in abbinamento a sistemi evoluti e a combustibili rinnovabili.
Il target 2040 resta valido
È importante chiarire un punto fondamentale: il regolamento Ecodesign riguarda la commercializzazione dei prodotti, ma non modifica gli obiettivi climatici generali dell’Unione Europea.
Il traguardo del 2040 come data di riferimento per l’eliminazione delle caldaie a combustibili fossili resta confermato, anche se si tratta di un obiettivo indicativo e non di un divieto immediato. In altre parole, il possibile stop al bando del 2029 non cancella il percorso di lungo periodo verso la decarbonizzazione.
La reazione dei produttori
Le associazioni di settore hanno accolto con favore la possibile revisione. Il presidente di Assotermica, Giuseppe Lorubio, ha definito la marcia indietro sul divieto una decisione positiva per la tutela del comparto industriale e per una transizione energetica più sostenibile sul piano economico e sociale.
La situazione delle caldaie in Italia
Il parco caldaie italiano è ancora molto datato e necessita di un ampio processo di riqualificazione. La sostituzione dei vecchi generatori con caldaie a condensazione di ultima generazione consente:
- una riduzione immediata dei consumi,
- un abbattimento delle emissioni,
- bollette energetiche più leggere.
Le moderne caldaie sono inoltre pronte per integrare tecnologie rinnovabili come il solare termico e le pompe di calore, dando vita a sistemi ibridi ad altissima efficienza già conformi agli scenari futuri.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
Il testo definitivo del nuovo regolamento Ecodesign è atteso nella prima parte del 2026. L’entrata in vigore è prevista dopo due anni dalla pubblicazione, tra la metà del 2028 e l’inizio del 2029.
Solo allora si avrà un quadro normativo ufficiale e definitivo.
Caldaie gas e futuro green
Il possibile stop al divieto sulle caldaie a gas dal 2029 è una svolta importante per il settore del riscaldamento. L’Europa sembra orientarsi verso una transizione più graduale, che permetta di accompagnare famiglie e imprese verso soluzioni sempre più efficienti senza strappi improvvisi.
Il futuro resta comunque orientato all’elettrificazione e alle energie rinnovabili, ma le caldaie a condensazione e i sistemi ibridi continueranno a svolgere un ruolo centrale ancora per molti anni.
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