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Conto Termico 3.0: il portale è riaperto. Ecco cosa puoi fare adesso

Efficienza energetica con il Contro Termico 3.0

Se stai pensando di sostituire il tuo impianto di riscaldamento, installare una pompa di calore o rendere la tua casa più efficiente dal punto di vista energetico, c’è una notizia importante: dal 13 aprile 2026 il Portaltermico del GSE è nuovamente operativo, e così riaprono le porte a uno degli incentivi più interessanti degli ultimi anni.

Il Conto Termico 3.0 non è solo un aggiornamento normativo. È un’opportunità concreta, con risorse economiche significative, per chi vuole migliorare il proprio impianto termico senza aspettare anni per recuperare l’investimento.

In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere: come funziona, chi può accedere, cosa è incentivato e, soprattutto, cosa puoi fare oggi.

Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché è diverso dai bonus fiscali

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo statale, gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che sostiene chi investe in efficienza energetica e in sistemi di produzione di calore da fonti rinnovabili.

È stato approvato nell’agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre e in vigore dal 25 dicembre 2025.

La differenza rispetto alle classiche detrazioni fiscali è sostanziale: qui non si parla di sconti in dichiarazione dei redditi spalmati su più anni, ma di un contributo diretto in conto capitale, accreditato sul tuo conto bancario. Per importi fino a 15.000 euro, il rimborso arriva in un’unica soluzione entro circa 60 giorni. Per cifre superiori è previsto un piano in rate annuali.

Per le famiglie, questo significa recuperare parte della spesa in tempi rapidi, senza aspettare il 730.

Quante risorse ci sono e chi può accedere

Il decreto mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno, così distribuiti:

  • 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni
  • 500 milioni per privati, famiglie e imprese.

Gli incentivi arrivano fino al 65% delle spese sostenute per impianti e sistemi ad alta efficienza. Per interventi sull’involucro edilizio (coibentazione, cappotti) si parte dal 40%, con possibilità di salire al 55% in caso di interventi integrati.

Possono accedere al Conto Termico 3.0:

  • Privati e famiglie che rinnovano il proprio impianto termico
  • Imprese e terziario, incluse attività come alberghi, ristoranti, studi professionali e farmacie
  • Pubbliche Amministrazioni, con incentivi particolarmente vantaggiosi per i Comuni sotto i 15.000 abitanti (fino al 100% dei costi).

Il decreto distingue tra edifici residenziali e terziari, con criteri di accesso differenziati anche in base alla categoria catastale.

Cosa succede ora: portale riaperto, ma con regole precise

Il Portaltermico è tornato online il 13 aprile 2026, ma è importante capire in che modalità è attivo in questa prima fase.

Attualmente è disponibile solo l’accesso diretto, riservato a interventi già conclusi. Questo significa che:

  • puoi presentare la richiesta solo se i lavori sono stati ultimati
  • hai generalmente 90 giorni dalla fine lavori per inviare la domanda
  • la modalità di prenotazione anticipata (tipicamente usata dalle PA) non è ancora disponibile.

È una riapertura parziale, che richiede attenzione alle tempistiche. Se hai già eseguito dei lavori e non hai ancora fatto richiesta, verifica subito se sei ancora nei termini.

Il Catalogo GSE: uno strumento che semplifica tutto

Parallelamente alla riapertura del portale, dal 15 aprile 2026 è partita la pubblicazione del Catalogo degli apparecchi prequalificati GSE.

Si tratta di un elenco di componenti e sistemi già verificati da GSE, che permette di:

  • compilare le pratiche in modo più rapido e preciso
  • ridurre il rischio di errori documentali che portano al rigetto della domanda
  • velocizzare i tempi di istruttoria.

Per chi si affida a un installatore esperto, questo strumento è una garanzia in più. Scegliere componenti già presenti nel catalogo aumenta le probabilità di accesso all’incentivo e riduce i tempi di attesa.

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Perché il sistema si è fermato – e cosa è successo

Nei mesi precedenti alla riapertura, il Conto Termico 3.0 aveva registrato un interesse straordinario. In poche settimane erano arrivate richieste per circa 1,3 miliardi di euro a fronte di un plafond annuo di 900 milioni, con oltre 3.300 pratiche avviate.

Il traino principale è stato sicuramente a possibilità per i Comuni più piccoli di ottenere rimborsi fino al 100% per la riqualificazione degli edifici pubblici, corrispondente circa l’85% delle richieste complessive pervenute.

L’elevato volume ha reso necessario uno stop temporaneo del sistema, per consentire al GSE di verificare l’ammissibilità delle pratiche. La lezione è chiara: quando arrivano incentivi concreti, le risorse si esauriscono in fretta. Chi aspetta rischia di perdere l’opportunità.

Quali interventi sono incentivati con il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 sostiene una gamma ampia di interventi. Per i privati e le famiglie, i principali sono:

Sostituzione dell’impianto termico con tecnologie efficienti. Pompe di calore elettriche, sistemi ibridi ad alta efficienza e generatori a biomassa certificati (pellet o legna, classe 5 stelle).

Solare termico. Impianti per la produzione di acqua calda sanitaria e per l’integrazione al riscaldamento.

Scaldacqua a pompa di calore. In sostituzione dei vecchi scaldacqua elettrici tradizionali.

Fotovoltaico con accumulo. Incentivato solo se abbinato alla contestuale sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore. La combinazione pompa di calore + fotovoltaico rimane una delle soluzioni più efficaci per una gestione completamente elettrica dei consumi energetici della casa.

Connessione al teleriscaldamento efficiente. Dove disponibile sul territorio.

Sono inoltre incentivabili le spese tecniche come la diagnosi energetica e l’APE (Attestato di Prestazione Energetica): fino al 50% per i privati.

Come funziona la richiesta per il Conto Termico3.0

Il percorso è abbastanza lineare, ma richiede attenzione ai dettagli:

  1. Esegui l’intervento con un installatore qualificato
  2. Raccogli la documentazione (fatture, schede tecniche, APE se richiesta)
  3. Accedi al Portaltermico sul sito GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  4. Presenta la domanda in modalità accesso diretto
  5. Ricevi il contributo, in unica soluzione entro ~60 giorni per importi fino a 15.000 euro, in rate annuali per importi superiori.

La semplicità teorica della procedura non deve però far abbassare la guardia: pratiche con errori documentali o componenti non conformi possono essere rigettate o rallentate. Affidarsi a professionisti che conoscono bene le regole fa la differenza.

Il momento giusto per agire è adesso

La storia recente del Conto Termico 3.0 ha già dimostrato quanto velocemente le risorse possano saturarsi. Chi ha un impianto obsoleto, un sistema di riscaldamento inefficiente o stava già valutando un upgrade energetico ha oggi una finestra concreta per agire e recuperare fino al 65% della spesa.

Non si tratta di aspettare che arrivi “il momento giusto”. Il portale è aperto, i fondi ci sono, e le procedure, con il nuovo catalogo GSE, sono più chiare che mai.

Baldina ti accompagna in ogni fase, da Varese a Milano, Como e Novara

Baldina opera da oltre 40 anni nell’installazione, sostituzione e assistenza di impianti di riscaldamento e climatizzazione ad alta efficienza nelle province di Varese, Milano, Como e Novara.

Non ci occupiamo solo di tecnica: ti guidiamo anche nell’accesso agli incentivi disponibili, aiutandoti a capire quali interventi sono ammessi e come presentare la domanda nel modo corretto.

Vuoi sapere se il tuo impianto è compatibile con il Conto Termico 3.0? Contattaci per una consulenza gratuita: valutiamo insieme la soluzione più adatta alla tua casa e ti supportiamo in ogni fase, dall’analisi tecnica alla gestione delle pratiche.

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