Il 13 aprile sarà una data importante per chi vuole migliorare l’efficienza energetica della propria casa: il portale del Conto Termico 3.0 riaprirà ufficialmente, consentendo di presentare nuove domande di accesso agli incentivi gestiti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Se stai pensando di installare una pompa di calore, aggiornare il tuo impianto di riscaldamento o ridurre le bollette con soluzioni più efficienti, questa è un’opportunità concreta e con risorse economiche significative.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e a chi è rivolto
Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo statale pensato per sostenere chi investe in efficienza energetica e produzione di calore da fonti rinnovabili. In vigore dal 25 dicembre 2025, si rivolge a tre categorie principali:
- Privati e famiglie che vogliono rinnovare l’impianto termico
- Imprese e terzo settore, inclusi enti che gestiscono strutture sportive
- Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione ai Comuni più piccoli.
A differenza delle detrazioni fiscali tradizionali, il Conto Termico funziona con un rimborso diretto della spesa sostenuta, un aspetto particolarmente interessante per chi non vuole aspettare anni per recuperare l’investimento.
Perché il portale aveva chiuso (e perché ora riapre)
Lo scorso 3 marzo, a pochi mesi dall’entrata in vigore, il portale era stato sospeso temporaneamente. Le richieste pervenute avevano già superato 1,3 miliardi di euro, a fronte di una dotazione annua di 900 milioni. Un segnale forte dell’interesse del mercato, ma che ha imposto una pausa tecnica per riorganizzare le priorità.
Il GSE ha quindi avviato un’analisi dettagliata delle domande già presentate – in totale 3.333 pratiche avviate – per capire quante risorse siano ancora disponibili e definire le modalità della riapertura. A confermarlo è stato l’amministratore delegato del GSE, Vinicio Vigilante, che ha anche chiarito che non ci saranno esclusioni di categorie di beneficiari, come inizialmente si era temuto.
900 milioni di euro: come sono distribuiti
La dotazione complessiva del fondo è suddivisa in questo modo:
- 500 milioni destinati a privati e imprese
- 400 milioni riservati alla Pubblica Amministrazione.
Una quota importante dei fondi pubblici è pensata per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, che possono accedere a contributi fino al 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Una copertura totale che, nelle parole dello stesso Vigilante, rappresenta “un’opportunità straordinaria” per i territori con meno risorse proprie.
Cosa succede dopo il 13 aprile
Con la riapertura del portale, tornerà possibile presentare nuove richieste di incentivo. Il GSE si occuperà di verificare le domande e, per alcune categorie, è prevista anche la possibilità di prenotare gli incentivi in anticipo: uno strumento pensato per permettere agli enti di pianificare gli interventi, verificarne la fattibilità tecnica ed economica, e realizzarli anche negli anni successivi.
È un approccio più strutturato rispetto al passato, che premia chi si organizza per tempo.
Da segnalare anche l’attenzione verso il terzo settore e gli impianti sportivi: il GSE ha già favorito, in questo ambito, investimenti per circa 350 milioni di euro, con oltre 73 MW di fotovoltaico installato. Le premialità dedicate a questa categoria restano attive.
Quali interventi rientrano nel Conto Termico 3.0
Per i privati e le famiglie, tra gli interventi più rilevanti incentivati dal Conto Termico 3.0 ci sono:
- Installazione di pompe di calore per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria;
- Sostituzione di impianti termici con soluzioni a fonti rinnovabili;
- Realizzazione di cappotti termici e isolamento dell’involucro edilizio;
- Sostituzione di infissi e serramenti;
- Impianti di riscaldamento a pavimento a bassa temperatura;
- Interventi di efficientamento su edifici residenziali e del terziario.
In sostanza: tutto ciò che riduce i consumi energetici e migliora il comfort della tua casa può rientrare nell’incentivo. Il punto è essere informati, agire per tempo e affidarsi a professionisti che conoscono le procedure.
Non aspettare che i fondi finiscano di nuovo
La sospensione di marzo ha dimostrato una cosa chiara: quando le risorse ci sono, il mercato risponde in fretta. Chi aveva già in mente un intervento e non ha fatto in tempo, ora ha una seconda chance, ma le domande potrebbero saturarsi nuovamente nel giro di poche settimane.
Se stai valutando di rinnovare il tuo impianto termico o di installare una pompa di calore, il momento per informarsi e pianificare è adesso, prima che il portale riapra.
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