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Alternative alla caldaia a gas: scopriamo quali sono

Abbandonare la vecchia caldaia a gas installando delle soluzioni più moderne può essere senz’altro un’ottima idea, sia in termini di risparmio economico che di rispetto dell’ambiente, andiamo dunque a scoprire quali sono le principali alternative a cui è possibile far riferimento.

Sostituire la caldaia con una pompa di calore

La pompa di calore è una delle alternative più note ed apprezzate: si tratta di un sistema che preleva energia termica dall’esterno dell’immobile per impiegarla nel circuito di riscaldamento, migliorando così consumi ed ecosostenibilità.

Le pompe di calore possono essere distinte in diverse varianti, ovvero pompe di calore aria-acqua, che scaldano l’acqua domestica scambiando calore con l’esterno, pompe di calore aria-aria, in cui lo scambio riguarda appunto esclusivamente l’aria, e pompe di calore geotermiche, le quali scaldano o raffreddano acqua che viene fatta circolare in pavimenti, soffitti e pareti radianti scambiando l’energia termica con acqua di falda o con il terreno.

Tra i vantaggi di questa soluzione la possibilità di utilizzo sia per il riscaldamento che il raffrescamento, oltre che per la produzione di acqua calda sanitaria. Nonostante un costo di installazione più elevato, che può essere comunque ovviato con gli incentivi in corso, il risparmio energetico del suo funzionamento è elevato e può rappresentare anche il 30% in meno rispetto a una caldaia a condensazione. Rivolgiti a Baldina per un consiglio e un sopralluogo gratuito sul territorio di Varese, Como, Novara e Milano e scopri la nostra offerta Superbonus 110%.

Caldaia elettrica invece che quella a gas

La caldaia elettrica basa il suo funzionamento sulla presenza di resistenze elettriche che agiscono riscaldando l’acqua domestica.

Non sempre, tuttavia, questa soluzione è consigliabile, comportando dei consumi di elettricità ben superiori rispetto alle altre soluzioni; in un periodo storico in cui l’energia elettrica ha un costo particolarmente elevato, questa non sembra essere l’opportunità migliore.

L’alternativa caldaia a biomassa

Quando si parla di “biomassa” si fa riferimento a un insieme di materiali di natura organica non fossile, a partire da quelli più classici come legna e pellet fino ai gusci di frutta secca.

L’efficienza di queste caldaie può essere interessante, il limite principale di tale soluzione è tuttavia rappresentato dal dover acquistare, trasportare e gestire un materiale decisamente ingombrante.

La novità della caldaia ionica

La caldaia ionica è ancora una soluzione piuttosto “di nicchia”, ad oggi ancora scarsamente diffusa.

Tale caldaia si basa sul riscaldamento di uno speciale liquido tecnico che, grazie al movimento degli ioni, è in grado di trasferire il calore al circuito di riscaldamento domestico.

Oltre che per i suoi costi, questa soluzione è interessante anche dal punto di vista strutturale, non necessitando di unità esterne e di canne fumarie.

Riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento all’interno di un immobile può essere ottenuto anche tramite la realizzazione di una serpentina interna al pavimento.

Con questo sistema, tuttavia, i consumi non sono tra i più bassi, inoltre non è possibile produrre acqua calda sanitaria; quindi, per quanto riguarda quest’ultima esigenza occorrerà avere un impianto dedicato a parte.

Pannelli radianti elettrici a infrarossi

Questa soluzione è tecnicamente simile al riscaldamento a pavimento, ma con una differenza sostanziale: il riscaldamento non avviene tramite una serpentina collocata nel pavimento, ma tramite pannelli radianti elettrici a infrarossi collocabili a parete o a soffitto.

Il riscaldamento viene trasmesso alle pareti opposte rispetto alla collocazione di tali pannelli e, successivamente, irraggiato verso il basso.

A livello strutturale questo sistema è molto efficiente, i costi tuttavia non sono tra i più contenuti.

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