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Assotermica propone alcune novità relative al mondo dell’efficienza energetica

Assotermica, Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici, ha avanzato alcune proposte correlate al mondo dell’efficienza energetica le quali sono state condivise anche da altre realtà, quali ad esempio Assoclima.

Assotermica ha proposto anzitutto che bonus ristrutturazione ed ecobonus non vengano più sovrapposti, anche nell’ottica della semplificazione burocratica, un altro obiettivo molto importante è inoltre quello riguardante la stabilizzazione delle detrazioni, o comunque il loro prolungamento per il più lungo lasso temporale possibile.

Una novità come questa, secondo Assotermica, sarebbe utile anche per evitare il consumo di suolo: piuttosto che ostinarsi nella costruzione di nuovi edifici, infatti, bisognerebbe valorizzare quelli già esistenti rendendoli energeticamente più efficienti, e sono davvero numerose, in Italia, le costruzioni che necessiterebbero di profondi rinnovamenti da questo punto di vista.

Un altro obiettivo coerente con questa vision è il recupero degli edifici incompiuti: anche le costruzioni che non sono state terminate non sono affatto poche nel nostro paese, di conseguenza valorizzarle sul piano edile ed energetico potrebbe senz’altro contribuire a ridurre il consumo di suolo.

Tra le proposte di Assotermica ve ne sono anche alcune di natura prettamente economica: l’idea è quella di prevedere una maxi rata iniziale per l’ottenimento del rimborso dell’agevolazione, inoltre anche il periodo di ammortamento dovrebbe divenire più breve.

Altra interessante proposta è inoltre quella di innalzare i criteri qualitativi di accesso all’ecobonus, al fine di incrementare il tasso di sostituzione degli apparecchi obsoleti il quale oggi è piuttosto basso, essendo pari al 4% su base annua.

I dispositivi su cui puntare sarebbero ovviamente quelli più efficienti, dunque ad esempio caldaie a condensazione, sistemi ibridi, pompe di calore e solare termico.

Assotermica propone anche una revisione degli obblighi di copertura degli edifici con fonti rinnovabili, reputati un po’ troppo stringenti, allo stesso tempo si dovrebbero introdurre delle norme che fissino un limite massimo di consumo di energia fossile per quel che riguarda gli edifici di nuova costruzione.

Secondo Assotermica, infine, sarebbe opportuno che l’etichettatura energetica prevista per tutti i dispositivi commercializzati venga resa obbligatoria anche per gli impianti già installati.

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