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Quando fare i controlli della caldaia e cosa si rischia se non si è a norma

Non tutte le caldaie sono uguali ma è sempre importante mantenerle a norma. Secondo la legge vi sono delle specifiche da rispettare sia per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento che per ottenere un buon risparmio energetico. Inoltre la caldaia richiede una manutenzione regolare per poter essere ritenuta sicura. Ma come sapere se una caldaia è a norma e quando si deve effettuare la manutenzione?

Quando deve essere effettuata la manutenzione della caldaia?

Per non ritrovarsi ad affrontare brutte sorprese e scoprire di avere una caldaia che non rispetta le normative vigenti si devono eseguire alcuni interventi obbligatori. Diversamente si potrebbe rischiare di dover pagare salate sanzioni oltre a poter incorrere in pericolosi incidenti domestici.
Le scadenze entro cui effettuare la manutenzione della caldaia variano secondo la potenza degli impianti e il tipo di combustibile utilizzato.

Nello specifico è importante sapere che:

le caldaie che hanno una potenza nominale termica che supera i 35kW e sono situate in un condominio che utilizza il sistema centralizzato con qualsiasi tipologia di combustibile, va effettuata una manutenzione annuale;
ogni caldaia che ha una potenza nominale termica pari o minore di 35 kW presenti nelle abitazioni, deve essere fatta una manutenzione e revisione ogni 24 mesi.

Come avviene la manutenzione e il controllo dei fumi

I tecnici professionisti effettueranno una corretta manutenzione e revisione della caldaia, ma può essere sempre utile conoscere le azioni che questi devono compiere durante il controllo. In questo modo si potrà verificare che il controllo venga effettuato in modo valido e completo.
Effettuare regolarmente la manutenzione della caldaia eviterà che si verifichino problemi durante il suo utilizzo. Ogni controllo prevede che si effettui una pulizia completa del bruciatore e dello scambiatore di regolazione, inoltre si deve effettuare una verifica degli scarichi dei fumi per controllarne l’efficacia.

Il controllo dei fumi è essenziale per verificare l’emissione di CO2 nell’aria. Il professionista specializzato durante il suo intervento deve misurare la concentrazione di tale sostanza nell’ambiente valutando la qualità di combustione e il rendimento. Se tutto corrisponde alle caratteristiche richiest,e si ottiene il Bollino blu, una sorta di certificazione di idoneità della caldaia. Se invece non risulta a norma bisognerà intervenire con un cambio dell’apparecchio acquistandone uno che rispetti le normative vigenti.

Quali sono le sanzioni previste per chi non rispetta la legge

Ignorare l’obbligo che prevede la manutenzione regolare delle caldaie e la verifica dei fumi, fa sì che l’apparecchio sia considerato non a norma e di conseguenza sottoposto a sanzione. Ad esempio, se non si compila il libretto della caldaia che indica tutti i controlli effettuati durante la regolare manutenzione o gli interventi straordinari, si può ricevere una multa fino a 600 euro. Tale importo dovrà essere pagato dall’utente mentre il tecnico responsabile della manutenzione avrà una sanzione che va dai 1000 ai 6000 euro. La legge prevede che vengano effettuati dei controlli casuali sui vari impianti per controllare il rispetto delle norme.

Per tale ragione l’utente potrebbe ricevere al proprio domicilio un avviso di ispezione per mezzo raccomandata. Tale avviso giungerà almeno 14 giorni prima che avvenga la verifica, si può richiedere che tale appuntamento venga spostato in altra data da stabilire ma solo se vi è un preavviso di almeno 3 giorni.
Se non viene effettuato il controllo delle caldaie, l’utente rischia una multa che può essere quantificato dai 50 ai 3000 euro. In caso si riscontrino delle anomalie o delle verifiche mancate si aggiungeranno un altro importo compreso tra i 50 e i 200 euro.

Chi deve effettuare la manutenzione della caldaia

Per i condomini la manutenzione della caldaia spetta all’amministratore. Gli inquilini che invece hanno un contratto d’affitto devono provvedere loro stessi a tale adempimento per verificare che la caldaia sia a norma e che venga effettuata la regolare manutenzione. Nel caso in cui il tecnico che effettua il controllo rilevi un’apparecchiatura non a norma e che quindi deve essere sostituita, il proprietario dell’appartamento dovrà accollarsi i costi di sostituzione come stabilito dalla Cassazione.

Rivolgiti ai professionisti certificati per la manutenzione e i controlli della tua caldaia. Noi di Baldina siamo Manutentori Autorizzati CURIT per la Regione Lombardia e CIT per la Regione Piemonte. Siamo inoltre autorizzati al rilascio del Rapporto di Efficienza Energetica. Per essere sempre in regola puoi anche richiedere di sottoscrivere il nostro accordo di manutenzione programmata, per vivere senza pensieri.

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